Felicità e digital marketing: quando l’olistico fa ridere, e tanto. Yana K. Duskova Madonno

Ho incontrato Yana K. Durkova Madonno, scrittrice,  operatrice olistica, insegnante e Pusher emozionale che, con la sua efficace e divertente programmazione di contenuti digitali riesce a sdrammatizzare argomenti delicati come trovare la serenità, gestire le emozioni e vivere felici. Se anche tu operi nel mondo olistico, crescita spirituale, aiuti i tuoi clienti nella ricerca della serenità, questo articolo fa per te. 

1.Ciao Yana, grazie per aver accettato l'intervista. La tua è una comunicazione molto divertente, funziona?

Ho passato molto tempo ignorare questa parte di me proprio perché ho lavorato per lungo tempo sullo stereotipo che su queste cose non si scherza. Oggi invece, durante le sessioni individuali, se la persona me lo consente, spezzo con una battuta per sdrammatizzare perché credo che la risata sia estremamente potente. Esistono infatti discipline e tecniche energetiche che dicono che dove c’è una risata Il buio non può arrivare. Le forze non di luce non capiscono la risata e quindi tendono a sciogliersi, è un vero e proprio un lavoro energetico.

 

Con i video per YouTube è iniziato tutto grazie ad una carissima amica con la quale ho fatto i primi due video sulla rabbia. I miei video iniziano sempre con scene divertenti ed è un gancio che funziona. La gente ha voglia di ridere e si prepara ad ascoltare la parte seria di approfondimento sull’argomento. Il riscontro c’è stato

2. A chi ti ispiri?  

Per la parte della risata non mi ispiro nessuno ho ascoltato il mio cuore. Ho aspettato che ci fossero dei riscontri e poi mi sono detta: ” sai che c’è?? io lo faccio!” Ormai ho capito che questa parte ironica fa parte di me e che il cliente che non l’apprezza, non è il mio cliente ideale…

3. Stimo molto chi riesce a creare dei meme in campo olistico e di gestione delle emozioni. La pagina Facebook Astrologia_grezza ad esempio insegna

Un meme è immediato, istintivo, porta alla condivisione immediata, insomma roba smart. So che involontariamente ne hai scritto uno bellissimo: il titolo del tuo libro: #ciollansia e non sto benissimo parliamone.  L’ ispirazione mi è venuta grazie ad una mia amica romana che, con questa cadenza meravigliosa diceva scherzando “Ciò l’ansia”. Invece “non sto benissimo” l’ho preso da quel Meme molto famoso che è “bene ma non benissimo” Così è venuto fuori il titolo del libro “Ciòllansia e non sto benissimo

"Di fatto, durante le riprese, è come se io avessi l'interlocutore davanti, quindi, il più delle volte seguo il flusso, sì. Detto ciò ho anche parecchio materiale del "dietro le quinte" che se pubblicassi diventerebbe davvero virale"

4. Una strategia di comunicazione digitale che funziona è il video. Io, in quanto social media manager, lo consiglio sempre. Tu lo fai molto bene, sei spontanea, usi termini precisi ma semplici, quasi non avessi nessuna resistenza di sorta. Dicci un po’: riesci sempre ad essere fluente perché vivi la tua vita nell’esatto flusso energetico che è scritto ad Akasha, oppure semplicemente ti scrivi uno storyboard e leggi mentre giri i video?

Questa è una durissima lotta. Tutti mi dicono di scrivere degli script: progettare e immaginare la scena così da sapere come avviene. Aiuta ad andare avanti senza perdersi. Infatti di solito registro un pezzo, mi lascio la traccia, poi ci ritorno, taglio, aggiusto.

 

5. Sei anche molto brava nella scelta del tono di voce e metodo di comunicazione per Telegram…

 

Il canale di Telegram l’ho aperto più di un anno fa quando era ancora tutto assolutamente insospettabile. Faceva parte di una di una delle tante cose che sperimento. Stavo seguendo  Montemagno che parlava di Telegram e ho iniziato senza aspettative. E’ solo ultimamente che gli dedico più tempo. E’ un modo per variare gli utenti, su Telegram sono molto diversi rispetto ad esempio a Facebook pertanto è un modo per arrivare a persone diverse su canali diversi. Seguo inoltre Marta Pellizzi, una delle maggiori esperte della comunicazione per Telegram.

6. Scrivere è terapeutico, si sa. Prendi un foglio di carta, una penna e la tua emozione si materializza.

Assolutamente sì scrivere è terapeutico. Ho recentemente scoperto l’Officina delle Parole  e mi trovano d’accordo nel dire che la narrazione di per sé è consapevolezza, crescita, cambiamento. Nel mio libro ( ma anche sul canale Telegram) ho inserito molti esercizi richiedendo proprio che vengano eseguiti con carta e  penna.

Nella scrittura su digitale manca quella di trasformazione da pensiero a mano che scrive. Vedere la parola materializzarsi su un foglio ti permette di dare un ascolto consapevole al pensiero che esce. Quando scrivo un pensiero in una chat non mi rendo conto che dall’altra parte c’è qualcuno che sta ascoltando e prima tu io faccia contatto con le parole la frase è già uscita. Scrivendo una lettera su carta è tutto diverso.

Gli haters sui social sono un moderno esempio dell’uso critico della scrittura digitale. Hanno bisogno di dar voce alla rabbia che provano. Scrivono e danno immediatamente invio. Il danno è fatto ormai. 

Il digitale è un mezzo di comunicazione immediato nel quale manca l’ascolto. Ho dato forma di un mio pensiero e non l’ho tenuto con me. Quando tengo con me i miei pensieri, ho tempo a vederli, e poi decidere cosa farne. Nel digitale, li scrivo e li butto in una chat, senza ascolto.

Le energie sottili su video passano assolutamente. Davanti ad un obiettivo o  a una telecamera la gente spesso e volentieri si paralizza, perde la capacità cognitiva di parola. Nelle tribù indiane dicevano: “non farmi la foto che mi rubi l’anima” c’è qualcosa nell’obiettivo che ti fa cambiare il modo di porti

Yana mi lascia da questa intervista con una frase bellissima: “una delle cose che faccio anche attraverso i corsi è quella di dare la conoscenza, e quando si ha quella, si ha la libertà

Io dico che si ha la libertà anche quando si sceglie di essere felici, di farsi una sana risata, di semplificare e alleggerire, di coinvolgere il pubblico come Astrologia_Grezza o altri grandi interpreti della conoscenza filtrata con la gioia di vivere.

Questo articolo è tratto da un’intervista che ho fatto in diretta YouTube a Yana nel febbraio 2021. Il video è disponibile in entrambi i nostri canali e ai quali vi invito davvero ad iscrivervi… Lei tratta di emozioni e io di Digital Marketing.. e se sei un operatore nel settore wellness e crescita relazionale, direi che entrambi fanno al caso tuo. 

IL MANSIONARIO DI UN ADDETTO AL DIGITAL MARKETING

Di cosa si occupa  un addetto alla comunicazione digitale per il tuo brand? Quanto sarebbe necessario alla presenza online della tua attività? Negli ultimi anni il digitale sembra l’unica via percorribile ( vedi le conversioni nel periodo di emergenza sanitaria ). Vediamo come e cosa fa una risorsa interna di questo genere in azienda.

Prima di continuare, lasciami condividere un interessante articolo di Think with Google in cui vengono elencate quali possono essere gli strumenti utili alla PMI in questo momento.

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ECCO PERCHE’ IL DIGITAL MARKETING AUMENTA IL TUO BUSINESS

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‘Oggi parliamo di digital Marketing: perchè aumenta il tuo business, perchè non bastano i Social per fare pubblicità al tuo negozio o attività e perchè è così importante oggi, far sentire il tuo cliente al centro del tuo mondo. Articolo dedicato a tutte le attività locali e alle PMI che non hanno ancora un ufficio di comunicazione dedicato. Ti svelo la tecnica per far tornare i tuoi clienti in negozio’

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